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	<title>Istinto Web - blog &#187; Recensioni</title>
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	<description>La comunicazione in Rete vista da una web agency</description>
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		<title>Assicurazione.it, un ottimo esempio di servizio web 2.0 italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Santiloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente mi sono imbattuto in assicurazione.it, un servizio italiano 2.0 che permette in pochi minuti di confrontare i prezzi delle migliori compagnie online di assicurazioni. Io stesso ho fatto una prova ed effettivamente ho ottenuto un preventivo più basso del 10% rispetto a quello, già vantaggioso, che mi aveva inviato la mia compagnia di assicurazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente mi sono imbattuto in <strong><a href="http://www.assicurazione.it/" target="_blank">assicurazione.it</a>,</strong> un servizio italiano 2.0 che permette in pochi minuti di confrontare i prezzi delle migliori compagnie online di assicurazioni. Io stesso ho fatto una prova ed effettivamente ho ottenuto un preventivo più basso del 10% rispetto a quello, già vantaggioso, che mi aveva inviato la mia compagnia di assicurazione online.</p>
<p><strong>Perchè questo servizio è un ottimo esempio di web 2.0?</strong></p>
<ul>
<li>è semplice e rapido</li>
<li>durante la compilazione del form vengono forniti suggerimenti utili e pertinenti</li>
<li>una volta scelto il preventivo più conveniente, il tutto viene salvato e spedito per mail. Quindi non si è costretti ad acquistare la polizza subito, perchè lo si può fare con calma in un secondo momento</li>
<li>un servizio che funge da aggregatore di altri servizi è uno degli sviluppi più pratici ed intelligenti del web 2.0</li>
<li>ha un modello di business sostenibile. A differenza di altri servizi che si basano solo sulla pubblicità (pessima idea), assicurazione.it guadagna su ogni polizza che viene stipulata tramite il loro sito</li>
</ul>
<p>Cos&#8217;altro dire: complimenti a chi ha avuto l&#8217;idea e a chi l&#8217;ha realizzata in modo così <em>&#8220;usabile&#8221;</em> <img src='http://www.istintoweb.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.istintoweb.com%2Fblog%2F2009%2F12%2Fassicurazione-it-un-ottimo-esempio-di-servizio-web-2-0-italiano%2F&amp;linkname=Assicurazione.it%2C%20un%20ottimo%20esempio%20di%20servizio%20web%202.0%20italiano"><img src="http://www.istintoweb.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>The Book Depository: un ottimo esempio di e-commerce. Libri a prezzi scontati e consegna gratuita!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 14:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Santiloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[

Per chi si occupa di nuove tecnologie, la fase di aggiornamento del proprio sapere, e di quello del proprio team di lavoro, rappresenta una conditio sine qua non per rimanere competitivi sul mercato. Il web ci fornisce fantastici strumenti per il reperimento di news, tutorial e quant&#8217;altro, ma a volte un buon libro è veramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Per chi si occupa di nuove tecnologie, la fase di aggiornamento del proprio sapere, e di quello del proprio team di lavoro, rappresenta una <em>conditio sine qua non</em> per rimanere competitivi sul mercato. Il web ci fornisce fantastici strumenti per il reperimento di news, tutorial e quant&#8217;altro, ma a volte un buon libro è veramente una risorsa preziosa ed insostituibile. Personalmente ho sempre trovato molto fastidioso il fatto di dover ordinare, dai <strong>negozi</strong> online <strong>italiani</strong>, libri in lingua inglese con <strong>prezzi maggiorati</strong> e <strong>spese di spedizione alte</strong>. Un giorno però ho scoperto <a href="http://www.bookdepository.co.uk/"><strong>The Book Depository</strong></a>, un ottimo sito inglese di vendita di libri, che oltre a proporre dei <strong>prezzi scontati</strong> in media del 20%, offre un efficiente servizio di <strong>spedizione gratuita</strong>. Troppo bello per essere vero? L&#8217;ho provato e funziona benissimo. Dopo essermi registrato in modo semplice e rapido, ho pagato il libro (<a href="http://www.bookdepository.co.uk/book/9780321534927/Designing-for-the-Social-Web">Designing for the Social Web</a>) che mi interessava con la carta di credito e dopo 10 giorni mi è arrivato a casa. Tutto per poco più di 26 euro, in ottimo prezzo in confronto ai 40 euro che avrei dovuto spendere se l&#8217;avessi acquistato da un store online italiano.</p>
<p>Da segnalare due integrazioni interessanti di servizi di Google:<br />
1) la prima riguarda l&#8217;uso Google Books nella schede di molti volumi per vedere le antreprime dei libri<br />
2) la seconda invece riguarda &#8220;Watch people shop&#8221;, ovvero l&#8217;uso delle Google Maps per far vedere quali libri si stanno comprando sul sito e da quale parte del mondo</p>
<p>Se conoscete altri e-commerce degni di nota, scriveteli nei commenti qui sotto. GRAZIE!<br />
 <img src='http://www.istintoweb.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ps: questa recensione è totalmente spontanea. Non ho ricevuto nessun compenso economico per la stesura della stessa.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Confronto tra il sito della Casa Bianca e quello del Governo Italiano.</title>
		<link>http://www.istintoweb.com/blog/2009/05/confronto-tra-il-sito-della-casa-bianca-e-quello-del-governo-italiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 12:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Santiloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[

Il grado di modernità di una nazione si può vedere anche dal sito web del suo governo? Io dico proprio di sì! Negli anni in cui la Rete è diventata il primo mezzo di comunicazione a livello mondiale, il confronto tra due siti istituzionali quali quello della Casa Bianca e quello del nostro Governo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Il grado di modernità di una nazione si può vedere anche dal sito web del suo governo? Io dico proprio di sì! Negli anni in cui la Rete è diventata il primo mezzo di comunicazione a livello mondiale, il confronto tra due siti istituzionali quali quello della <a href="http://www.whitehouse.gov/"><strong>Casa Bianca</strong></a> e quello del nostro <a href="http://www.governo.it/"><strong>Governo</strong></a> è <strong>utile per capire quanto le due classi dirigenti abbiano compreso l&#8217;importanza del web</strong>. Avere un sito curato, fatto a regola d&#8217;arte dal punto di vista del design e della programmazione ed essere presenti nei vari social network (Facebook, Twitter, YouTube &#8230;) significa vivere la Rete come una dimensione reale ed importante, alla quale dedicare tempo e risorse.<em> </em></p>
<p>L&#8217;obiettivo di questo breve confronto, che non tiene di varie tematiche, prima fra tutte l&#8217;accessibilità, è quello di far riflettere sulla qualità dei siti istituzionali italiani. Domandiamoci perchè ogni tanto esce qualche proposta di legge bavaglio per il web e mai una proposta di legge sulla qualità dei siti che rappresentano il nostro paese. <em>Ok, via al match!</em></p>
<p><strong>Primo round: la grafica</strong><br />
Il confronto è davvero imbarazzante &#8230; il sito della Casa Bianca stravince su quello italiano. Senza spendere altre parole, diciamo che uno è moderno ed elegante, l&#8217;altro sembra vecchio di 10 anni.</p>
<p><strong>Secondo round: la programmazione</strong><br />
Il sito italiano fa un uso esteso delle tabelle, un sistema di presentazione dei contenuti ormai non più in uso da diversi anni, alcuni immagini usate (<a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/bonus_vacanza/piscina_antica2.gif">tipo questa</a>) sono decisamente di scarsa qualità e le pagine sono in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Active_Server_Pages">asp, </a>un linguaggio di programmazione di Microsoft datato ed ufficialmente abbandonato. Il sito americano invece è un piccolo gioiello. Tutta l&#8217;impaginazione è basata sui fogli di stile (CSS) e  il materiale fotografico utilizzato è di primissimo livello. Intelligente anche l&#8217;uso delle animazioni e dei menu a tendina (grazie alla libreria javascript <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/JQuery">JQuery</a>), che rendono il sito più interessante e più facile da navigare.</p>
<p><strong>Terzo round: presenza nei social network</strong><br />
Un sito moderno dovrebbe essere il punto centrale di una strategia di comunicazione che prevede anche una presenza costante e &#8220;vissuta&#8221; nei social network. A questo proposito, la Casa Bianca ha recentemente un&#8217;iniziativa chimata <a href="http://punto-informatico.it/2613962/PI/Commenti/contrappunti-whitehouse-20.aspx">Whitehouse 2.0</a>: in pratica l&#8217;amministrazione americana presente su Facebook, Twitter, MySpace, YouTub, Flickr e &#8230; per presentare le proprie iniziative e dialogare con i cittadini. <strong>Un&#8217;iniziativa da 10 e lode, anche perchè fa trasparire la volontà di avere un confronto reale con la cittadinanza</strong>. Un potere politico quindi che trae la sua forza e legittimazione dalla gente e non da qualche volere divino &#8230;.<br />
Il nostro governo risponde con &#8230; un attimo che cerco &#8230;<br />
.. ancora un attimo&#8230;<br />
&#8230; ah sì, trovato: il nulla. Anzi no, la <a href="http://www.youtube.com/user/mariastellagelmini">Gelmini ha il suo canale YouTube</a>.</p>
<p>Tutto questo dimostra come la classe dirigente della nostra nazione non ha minimamente compreso l&#8217;importanza della Rete. Eppure in Italia, in questo settore,  abbiamo degli sviluppatori e dei designer di assolutà eccellenza a livello mondiale, che però nel momento in cui bisogna fare dei siti istituzionali non vengono mai chiamati. <strong>Vi ricordate la storiaccia del sito Italia.it</strong>? <a href="http://punto-informatico.it/2165721/PI/Commenti/italiait-morto-cosi.aspx">Leggete qui</a>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.istintoweb.com%2Fblog%2F2009%2F05%2Fconfronto-tra-il-sito-della-casa-bianca-e-quello-del-governo-italiano%2F&amp;linkname=Confronto%20tra%20il%20sito%20della%20Casa%20Bianca%20e%20quello%20del%20Governo%20Italiano."><img src="http://www.istintoweb.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In diretta dal Facebook Developer Garage di Milano</title>
		<link>http://www.istintoweb.com/blog/2009/04/in-diretta-dal-facebook-developer-garage-di-milano/</link>
		<comments>http://www.istintoweb.com/blog/2009/04/in-diretta-dal-facebook-developer-garage-di-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 16:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Santiloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 aprile dalle ore 9,30 fino al tardo pomeriggio, si svolgerà il Facebook Developer Garage.
A partire dalle ore 11 su questa pagina potrete vedere delle parti dell&#8217;evento riprese in diretta.

guarda tutti video in versione ingrandita
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 aprile dalle ore 9,30 fino al tardo pomeriggio, si svolgerà il <a href="http://fb.mikamai.com/" target="_blank">Facebook Developer Garage</a>.</p>
<p><strong>A partire dalle ore 11 su questa pagina potrete vedere delle parti dell&#8217;evento riprese in diretta.</strong></p>
<p><object width="403" height="294" data="http://qik.com/swfs/qik_player.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="name" value="qik_player" /><param name="bgcolor" value="#333333" /><param name="align" value="middle" /><param name="flashvars" value="playback=false&amp;polling=true&amp;safelink=istintoweb&amp;userlock=true&amp;skiplive=false" /><param name="src" value="http://qik.com/swfs/qik_player.swf" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="false" /><param name="quality" value="high" /></object><br />
<a style="font-size:12px" href="http://qik.com/istintoweb" target="_blank">guarda tutti video in versione ingrandita</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.istintoweb.com%2Fblog%2F2009%2F04%2Fin-diretta-dal-facebook-developer-garage-di-milano%2F&amp;linkname=In%20diretta%20dal%20Facebook%20Developer%20Garage%20di%20Milano"><img src="http://www.istintoweb.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>TU SEI RETE. Un viaggio nell&#8217;evoluzione delle reti</title>
		<link>http://www.istintoweb.com/blog/2009/04/tu-sei-rete-casaleggio-evoluzione-reti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 13:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Santiloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Davide Casaleggio, della Casaleggio Associati (la società che ha costruito e gestisce il blog di Beppe Grillo) ha recentemente pubblicato un ottimo volume: &#8220;TU SEI RETE&#8220;. Lasciamo la parola all&#8217;autore per la presentazione di questo libro che vi consiglio personalmente.
Le reti sono ovunque intorno a noi. Fino a qualche anno fa le relazioni tra persone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right; padding-left:10px"><script type="text/javascript"><!--
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<p><strong>Davide Casaleggio</strong>, della <a href="http://www.casaleggio.it/" target="_blank">Casaleggio Associati </a>(la società che ha costruito e gestisce il blog di <strong><a href="http://www.beppegrillo.it" target="_blank">Beppe Grillo</a></strong>) ha recentemente pubblicato un ottimo volume: &#8220;<strong><a href="http://store.casaleggio.it/catalog/" target="_blank">TU SEI RETE</a></strong>&#8220;. Lasciamo la parola all&#8217;autore per la presentazione di questo libro che vi consiglio personalmente.</p>
<p>Le reti sono ovunque intorno a noi. Fino a qualche anno fa le relazioni tra persone, oggetti ed eventi erano attribuite al caso. L&#8217;unico modo per<br />
ipotizzare il funzionamento dei sistemi complessi era attribuirne le ragioni ad avvenimenti casuali.</p>
<p>La vita e l&#8217;evoluzione delle reti seguono invece leggi precise e la<br />
conoscenza di queste regole ci permette di utilizzare le reti a nostro<br />
vantaggio.</p>
<p>Tutto è diventato una rete da studiare, modellare, modificare. La capacità<br />
elaborativa dei computer unita alla decodifica di alcuni sistemi complessi<br />
come la mappa del DNA, di Internet e delle relazioni sociali ha permesso di<br />
verificare le nuove leggi su vasta scala.</p>
<p>Le leggi a cui obbediscono i sistemi che ci circondano non sono intuitive,<br />
&#8220;essere nella media&#8221; perde di significato. In queste reti si passa di stato:<br />
le caratteristiche delle singole parti hanno un significato diverso con il<br />
variare dei loro valori.</p>
<p>Luminari e pionieri in diversi ambiti di applicazione hanno intuito le<br />
potenzialità delle reti che ci circondano e le hanno sviluppate.</p>
<p>Ad esempio, in Bangladesh è stata creata una banca per i poveri, dove i<br />
tassi di restituzione dei prestiti sono superiori rispetto alle banche<br />
tradizionali, grazie all&#8217;uso delle reti di persone che si rendono garanti<br />
tra loro. I gruppi di persone e le relazioni che si instaurano tra persone<br />
sono anche alla base di una rivoluzione silenziosa anche della politica. I<br />
movimenti popolari sempre più si coordinano in modo autonomo tramite<br />
comunicazioni interpersonali. Con gli SMS e le email il governo spagnolo è<br />
stato messo in crisi dalla popolazione, in Venezuela è stato ribaltato un<br />
colpo di Stato e molte campagne elettorali sono state influenzate da questo<br />
fenomeno, dalla Francia all&#8217;Indonesia.</p>
<p>Analizzando i principi di trasmissione delle malattie è stato possibile<br />
comprendere la diffusione, evoluzione e scomparsa di epidemie come<br />
l&#8217;influenza Spagnola di inizio &#8216;900, che uccise più persone della Prima<br />
Guerra Mondiale.</p>
<p>Lo studio delle reti ha permesso anche di rivoluzionare i sistemi di<br />
trasporto. I servizi postali rimasero, infatti, immutati per duemila anni:<br />
la velocità di trasporto di una lettera a metà dell&#8217;800 era inferiore a<br />
quella dei Romani. La situazione cambiò quando il trasporto fu pensato come<br />
una rete con strumenti di trasmissione come i francobolli e le buche delle<br />
lettere.</p>
<p>Sulle basi di queste leggi si sono sviluppati strumenti per il marketing, il<br />
business e l&#8217;organizzazione. Ad esempio, una delle proprietà più<br />
sorprendenti delle reti è la presenza di &#8220;piccoli mondi&#8221;: ambienti anche<br />
vasti all&#8217;interno dei quali tutti i membri possono mettersi in contatto tra<br />
loro in modo immediato. Chiunque di noi, ad esempio può contattare uno dei<br />
sei miliardi di individui nel mondo attraverso una catena di sei conoscenze.<br />
Questa proprietà permette alle informazioni di circolare rapidamente e su<br />
questo concetto si sono basate le nuove soluzioni commerciali che sfruttano<br />
il capitale relazionale aziendale e le tecniche di marketing virale.</p>
<p>Anche a livello aziendale il concetto di auto-organizzazione segue le leggi<br />
delle reti e permette di gestire sistemi complessi indicando semplici regole<br />
di comportamento ai suoi componenti. In questo modo, ad esempio, i formicai<br />
riescono a funzionare senza alcuna gerarchia di comando e molte aziende<br />
hanno iniziato ad utilizzare questi principi per snellire i processi<br />
decisionali.</p>
<p>Molte società hanno utilizzato questa nuova prospettiva di mondo in rete per<br />
creare nuove prospettive di business. La rete di relazioni interpersonali è<br />
stata utilizzata per stabilire dei contatti, ma anche per organizzarsi,<br />
condividere risorse ottimizzandone l&#8217;utilizzo e sviluppare progetti grazie<br />
alla creazione di un&#8217;intelligenza collettiva, formata da molte menti con un<br />
obiettivo comune.<br />
<strong>Davide Casaleggio</strong></p>
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