Il grado di modernità di una nazione si può vedere anche dal sito web del suo governo? Io dico proprio di sì! Negli anni in cui la Rete è diventata il primo mezzo di comunicazione a livello mondiale, il confronto tra due siti istituzionali quali quello della Casa Bianca e quello del nostro Governo è utile per capire quanto le due classi dirigenti abbiano compreso l’importanza del web. Avere un sito curato, fatto a regola d’arte dal punto di vista del design e della programmazione ed essere presenti nei vari social network (Facebook, Twitter, YouTube …) significa vivere la Rete come una dimensione reale ed importante, alla quale dedicare tempo e risorse.
L’obiettivo di questo breve confronto, che non tiene di varie tematiche, prima fra tutte l’accessibilità, è quello di far riflettere sulla qualità dei siti istituzionali italiani. Domandiamoci perchè ogni tanto esce qualche proposta di legge bavaglio per il web e mai una proposta di legge sulla qualità dei siti che rappresentano il nostro paese. Ok, via al match!
Primo round: la grafica
Il confronto è davvero imbarazzante … il sito della Casa Bianca stravince su quello italiano. Senza spendere altre parole, diciamo che uno è moderno ed elegante, l’altro sembra vecchio di 10 anni.
Secondo round: la programmazione
Il sito italiano fa un uso esteso delle tabelle, un sistema di presentazione dei contenuti ormai non più in uso da diversi anni, alcuni immagini usate (tipo questa) sono decisamente di scarsa qualità e le pagine sono in asp, un linguaggio di programmazione di Microsoft datato ed ufficialmente abbandonato. Il sito americano invece è un piccolo gioiello. Tutta l’impaginazione è basata sui fogli di stile (CSS) e il materiale fotografico utilizzato è di primissimo livello. Intelligente anche l’uso delle animazioni e dei menu a tendina (grazie alla libreria javascript JQuery), che rendono il sito più interessante e più facile da navigare.
Terzo round: presenza nei social network
Un sito moderno dovrebbe essere il punto centrale di una strategia di comunicazione che prevede anche una presenza costante e “vissuta” nei social network. A questo proposito, la Casa Bianca ha recentemente un’iniziativa chimata Whitehouse 2.0: in pratica l’amministrazione americana presente su Facebook, Twitter, MySpace, YouTub, Flickr e … per presentare le proprie iniziative e dialogare con i cittadini. Un’iniziativa da 10 e lode, anche perchè fa trasparire la volontà di avere un confronto reale con la cittadinanza. Un potere politico quindi che trae la sua forza e legittimazione dalla gente e non da qualche volere divino ….
Il nostro governo risponde con … un attimo che cerco …
.. ancora un attimo…
… ah sì, trovato: il nulla. Anzi no, la Gelmini ha il suo canale YouTube.
Tutto questo dimostra come la classe dirigente della nostra nazione non ha minimamente compreso l’importanza della Rete. Eppure in Italia, in questo settore, abbiamo degli sviluppatori e dei designer di assolutà eccellenza a livello mondiale, che però nel momento in cui bisogna fare dei siti istituzionali non vengono mai chiamati. Vi ricordate la storiaccia del sito Italia.it? Leggete qui.


Posted on maggio 11th, 2009 at 2:50 pm by Matteo Santiloni
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