Il nuovo giornalismo: la storia di Spot.us di David Cohn

Posted on aprile 27th, 2009 at 11:12 am by Matteo Santiloni

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Il nuovo giornalismo: la storia di Spot.us di David Cohn

“Journalism is a process. Not a product”. Questo è il motto di David Cohn, un giornalista americano di 26 anni, fondatore e direttore di Spot.us, il primo sito di community funded reporting. L’idea è semplice ma geniale: proporre dei temi di interesse per la comunità e farli finanziare con piccole donazioni (di solito 20 dollari) dalla comunità stessa.  Si va da tematiche ambientali, all’impatto della crisi sulle piccole imprese, fino all’uso di Twitter nel servizio pubblico. Le inchieste condotte non sono mai banali, anzi, trattano argomenti che di solito non trovano spazio nei grandi media anche se riguardano da vicino la vita delle persone. Giornalismo d’inchiesta, fatto sul campo e finanziato dalla comunità; lo possiamo dire: IL GIORNALISMO TORNA ALLE SUE VERE ORIGINI.

Negli ultimi anni, specialmente in nazioni come l’Italia, il giornalismo si è trasformato in uno strumento di potere al servizio di pochi soggetti. Le inchieste hanno lasciato il campo a inutili quanto faziose opinioni. Il giornalista sempre più spesso è diventato un opinionista, debole con i forti e forte i deboli, che scrive di tutto ma è esperto del niente. Questo pericolosissimo processo è dovuto al fatto che gli editori spesso non sono editori puri, ma soggetti che usano i media come strumento di pressione e controllo dell’opinione pubblica. Chi scrive quindi, o si piega alla cosiddetta linea editoriale, un modo gentile per chiamare la volontà del padrone, o non lavora. Il referente non è il pubblico ma l’editore.

Con Spot.us questo processo viene invertito: il pubblico finanzia le inchieste e il giornalista deve rendere conto ai suoi finanziatori, cioè la comunità. Questo modello non solo di giornalismo, ma anche editoriale, sembra funzionare bene: 13.000 iscritti al sito in poco tempo, 25 collaboratori free lance, grandi scoop (come la storia della tendopoli di disperati senzatetto a Fresno in California), e ben 340.000 dollari di finanziamento dalla prestigiosa Knight Foundation (te lo immagini in Italia un ragazzo di 26 anni che riceve un finanziamento del genere??!!!).

Niente male per una persona che si definisce una pedina (pawn):
“Collaboration is Queen, Communication is Key. I am Just a Pawn…”

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